CRONACA
«Sono sordo e raccolgo soldi». Attenzione, è una truffa!
La Federazione svizzera dei sordi segnala la presenza di truffatori. «Noi non accetteremo mai donazioni in contanti, e chi ha un handicap vuole integrazione, non mendicano soldi»
LUGANO - Si fingono sordi o addirittura sordomuti, ed hanno con sé un formulario per una raccolta firme. A chi si ferma, chiedono denaro contante, facendo intendere che serva per delle donazioni, invece lo intascano.Alcune segnalazioni di falsi sordi sono giunte dal campus dell'USI e dal centro commerciali di Grancia, ma si pensa si possano trovare anche da altre parti del Cantone.Il fatto ha indignato la Federazione svizzera dei sordi SGB – FSS, che in una nota segnala i casi e spiega che «mai accetterebbe donazioni in denaro contante». Anzi, «le persone con disabilità uditiva non sono interessate a mendicare per soldi. Piuttosto, desiderano la piena integrazione nella Società. Grazie alle donazioni effettuate da donatrici e donatori la Federazione svizzera dei sordi realizza progetti importanti e si impegna attivamente per i diritti di uguaglianza delle persone sorde».Per contro, le raccolte fondi della Federazione vengono effettuate in stand informativi, su suolo pubblico e con autorizzazione della polizia. Inoltre, gli addetti portano un abbigliamento in cui è evidente il logo, per contro i truffatori vestono abiti sportivi e nel foglio che mostrano a chi si lascia abbindolare non compare nessun logo.Chi nota la presenza di questi falsi sordi è invitato a chiamare la polizia, al numero 117.
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