BELLINZONA - Si fanno passi avanti per la realizzazione di quanto previsto dal Programma di agglomerato del Bellinzonese di seconda generazione (PAB2): come spiegato in una conferenza stampa nel corso della mattinata tenuta da Claudio Zali e Simone Gianini.Come spiegato dal Municipale di Bellinzona e presidente della Commissione Regionale dei Trasporti Bellinzonesi (CRTB) Gianini, è stata sottoscritta la Convenzione per la realizzazione del PB2 fra Canton Ticino e la stessa CRTB, in rappresentanza dei 17 comuni che fanno parte dell'agglomerato. La convenzione in questione stabilisce quali sono le opere da realizzare, e sono ben undici, tutti di interesse regionale. Si va, per esempio, dalle planimetrie e la segnaletica dei percorsi ciclabili a passerelle dedicate ai ciclisti, da opere per la gestione del traffico a interventi per l'ottimizzazione dei trasporti pubblici. Gli investimenti totali saranno di 56,8 milioni, di cui il 62% andrà a favore del trasporto pubblico, il 12% della mobilità lenta e il 26% per la fluidità e la sicurezza stradale.La Convenzione stabilisce anche come verranno divisi i costi fra contributi federali e spese a carico di Cantone e Comuni. La Confederazione pagherà 17 milioni di franchi, il Ticino spenderà 24 milioni, i 17 comuni ne dovranno sborsare 13,5, mentre i rimanenti poco più di 2 milioni verranno da altri contributi specifici. Claudio Zali, direttore del Dipartimento del Territorio, ha illustrato il Messaggio che il Consiglio di Stato ha licenziato ieri, chiedendo al Gran Consiglio di stanziare il credito necessario per la realizzazione del nodo intermodale alla stazione di Bellinzona.Si tratterà di un investimento di 25,4 miloni di franchi, che permetterà a Bellinzona, porta di AlpTransit, di veder aumentare l'attrattività della sua stazione. Ottimizzare le sinergie fra i vari vettori diverrà di importanza capitale in vista dell'apertura nel 2020 della Galleria del Monte Ceneri, evento che nelle previsioni rivoluzionerà la mobilità in Ticino, raddoppiando gli utenti giornalieri della stazione bellinzonese entro il 2025.Punti cardine del progetto per il nodo intermodale sono il nuovo piazzale (con una nuova scalinata oltre che arredi nuovi di zecca, un'ampia area posteggio anche per taxi e biciclette, per cui ci saranno anche 50 stalli coperti, 4 stalli di transito per bus delle linee urbane con due pensiline per parte, il tutto con una pavimentazione in porfido, lastre di granito locale e lastre di gneiss), il nuovo terminale dei bus (che comprenderà stalli per 10 bus, sia per le linee urbane che regionali, una banchina dotata di tabelloni con orari di arrivo e partenza dei treni e biglietterie automatiche e sedute ed un percorso pedonale coperto tra il terminale bus e i binari), oltre a un park and ride a cielo aperto con 150 posti auto e altri 50 (coperti) per le biciclette.L'obiettivo principale del progetto è modernizzare e migliorare il nodo di interscambio fra biciclette, auto, bus e treni, in modo da creare un'infrastruttura al passo col potenziamento del traffico.