Il CEO di UBS ritiene che «la percezione della popolazione è stata per troppo tempo sottovalutata», anche in merito al 9 febbraio

BERNA - Il popolo vota a destra ma il Consiglio Federale rimane posizionato sul centro-sinistra. È l'opinione del CEO di UBS Sergio Ermotti, che l'ha ribadito in un'intervista su SonntagsZeitung e Le Matin Dimanche. «A mio avviso, il Consiglio federale non ha ancora preso in considerazione pienamente i risultati delle elezioni di ottobre», ha dichiarato Ermotti. «Sembra continui a lavorare piuttosto a centro-sinistra, eppure gli elettori si sono posizionati più a destra». Il passaggio del Ministero delle Finanze da Widmer-Schlumpf a Maurer non ha sortito grandi effetti perché «per alcuni temi il treno era già passato»: a suo avviso, la Svizzera ha negoziato degli accordi senza trasparenza, e l'ex Consigliera Federale ha avuto una politica dannosa per le banche. Per quanto concerne UBS, ha ribadito come la banca è intenzionata a opporsi alla consegna di dati sui propri clienti alla Francia, poiché si tratta di un «procedimento politicizzato» da parte francese. Non teme ripercussioni per la Brexit sui rapporti con Bruxelles, e, parlando del 9 febbraio, ripete ancora una volta come «la percezione della popolazione è stata per troppo tempo sottovalutata».