BELLINZONA - La lettera al Corriere del Ticino con cui l’ambasciatore italiano a Berna Marco Del Panta Ridolfi ha smentito quanto detto da Ueli Maurer non è piaciuta a Norman Gobbi.Intervistato durante il weekend da Radio3iii, ha detto che è una nuova dimostrazione che «l’Italia gioca sempre la solita partita del gatto e del topo. Se la Svizzera ha fatto un passo in avanti nel cercare di rispondere alle loro richieste l’Italia fa subito dopo un passo indietro. E questo passo indietro è quello che fa arrabbiare di più».Secondo Gobbi, i diplomatici svizzeri non riescono a imporsi nel far passare il messaggio che la sicurezza e l'autodeterminazione sono importanti per il nostro Paese così come i principi dell'UE lo sono per l'Italia.C'è comunque una mozione del PD, di metà febbraio, approvata dalla Camera dei Deputati italiana che chiede chiarimenti in merito alla misura ritenuta discriminatoria della richiesta del casellario giudiziale e penale per i permessi G e B: senza questo chiarimento, che deve essere formale, l'Italia non potrà firmare l'accordo.