MONACO - I morti a seguito della sparatoria che ieri ha terrorizzato Monaco sono 10, mentre i feriti sono saliti a 27. La notizia è che l'atto è stato compiuto da una sola persona, e non vi sono connessioni con l'ISIS.L'attentatore, poi morto suicida, aveva solo 18 anni, si chiamava Ali Sonboly, ed era di origini iraniane ma con cittadinanza tedesca (come ha sottolineato in un video che girava sui social network in cui veniva insultato da una persona che assisteva alla scena e a cui urlava di essere tedesco, e di vivere nel quartieri più disagiati).La polizia ha perquisito la casa dove viveva coi genitori, ed ha interrogato il padre. Non è stato trovato nulla che potesse collegare il giovane con l'ISIS o con questioni legate ai migranti. Sonboly però da tempo si documentava su varie stragi avvenute negli anni, a partire dallo studente 17enne che a Winnenden, nei pressi di Stoccarda uccise 15 persone in una scuola, e per il killer norvegese Anders Behring Breivik: la strage di Utoya avvenne proprio il 22 luglio, e probabilmente non è un caso. Il ragazzo passava ore al pc giocando a videogame di sparatorie.Aveva problemi psichiatrici, anche se definitivi non rilevanti, per cui si era sottoposto ad una terapia. Probabilmente si trattava di una forma di depressione, e esistevano pure dei problemi scolastici, pare non ultima una bocciatura avvenuta nei giorni scorsi.Le informazioni sono state comunicate in una conferenza stampa dal ministro dell'Interno della Baviera, Joachim Hermann, e dal presidente Horst Seehofer.