CRONACA
La siringa al lido e la paura di un papà. «Finché i tossici possono drogarsi nei luoghi pubblici...»
Roberto Mazza spiega che non è detto che la siringa trovata al lido domenica provenga dal Parco Ciani. Chi ha lanciato l'allarme chiede di spostare i tossicodipendenti in zona Stampa
LUGANO - «Era la prima volta che portavo la bambina, ma sarà anche l'ultima! Finché Lugano permette ai suoi tossici di drogarsi in luoghi pubblici (parco ciani), frequentati da bimbi, e vicini al lido... Assurdo!» È un padre luganese a lanciare l'allarme sul profilo Facebook del Municipale Michele Bertini.Domenica ha portato la sua bambina al lido di Lugano e ha trovato una siringa sul bagnasciuga. L'ha portata all'entrata, dove gli è stato detto che sarà probabilmente arrivata con le onde, dato che le rive sono pattugliate una vola al giorno.Il suo post, in cui ha taggato alcuni politici, ha scatenato una discussione riguardo i tossicodipendenti, che dovrebbero secondo l'utente essere spostati in zona Stampa. Qualcuno ha commentato che «al lido si trovano nel prato siringhe, preservativi, salvaslips eccetera lasciati durante le feste serali! Abbiamo già scritto tante volte al municipio! Se la gestione del ristorante non riesce a garantire adeguatamente un minimo di ordine, le feste serali non devono più essere concessi! È semplicemente uno schifo ingiustificato!».Attraverso il Corriere del Ticino ha preso la parola il direttore della divisione Sport Roberto Mazza. Non è detto, spiega, che la siringa sia arrivata dal Parco Ciani, dove notoriamente si riunisce chi si droga. «La prima cosa che facciamo ogni mattina presto è andare a pulire l’area della spiaggia, in particolare dopo i temporali, per eliminare tutti i detriti che si arenano sulla battigia provenienti dalla foce del Cassarate soprattutto quando il vento soffia da sud».Cosa si può fare per evitare che l'episodio si ripeta e diventi magari quotidianità? Se su Facebook l'autore del post ricorda come i cittadini, senza l'aiuto delle autorità a suo dire, ripulì Besso, Mazza aggiunge che «di soluzioni non ce ne sono molte: o mettiamo una persona a sorvegliare la riva tutto il giorno, cosa non molto praticabile, oppure sistemiamo una paratia galleggiante che in condizioni normali può bloccare in acqua qualsiasi detrito. Ci rincresce di quanto capitato al bagnante, e ci aspettiamo che torni. Dal canto nostro proseguiremo con i controlli». Il capodicastero Roberto Badaracco ha garantito che si proseguirà con la pulizia mattina e sera e ha parlato di situazioni spiacevoli.
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