BELLINZONA - Un cenno da Berna. Noman Gobbi si attendeva che dal Consiglio Federale arrivasse un commento sulla situazioni dei migranti che sta toccando con forza il Ticino, e ieri Simonetta Sommaruga ha parlato del tema. Le persone accampate a Como la preoccupano, ma non per questo la Svizzera diverrà un corridoio umanitario, su quello è stata chiara. «In Europa non dovrebbero esistere condizioni simili. Questa situazione è difficile da sopportare».La direttrice del Dipartimento di giustizia e polizia pensa alla sicurezza. Nonostante molti migranti non vogliano chiedere asilo in Svizzera ma solo attraversarla, tutti dovrebbero essere registrati. sicurezza dobbiamo poter registrare chiunque entri in Svizzera, specialmente nell’attuale contesto: «Dobbiamo sapere chi si trova qui da noi». La Svizzera non deve divenire comunque una via di transito tra l'Italia, ora ritenuto un partner affidabile, e la Germania, che non li accoglierebbe. Sommaruga precisa come tutti abbiano diritto a un iter corretto.Gobbi è soddisfatto? «Lo chiamerei un timido segnale. Che va nella giusta direzione. Ha confermato la realtà. Poteva essere un po’ più esplicita e chiara, anche per giungere ai media a noi vicini. Ciò aiuterebbe a ridurre la pressione alla frontiera. Anche perché se lo dice un leghista è una cosa, se lo dice una consigliera federale, e socialista, ha un altro peso», ha risposto a La Regione, ribadendo, ancora una volta, che la Svizzera non diverrà un corridoio. Ieri Gobbi ha incontrato i prefetti di Como e Varese ma trapela poco su quanto si siano detti. Il Ministro parla di una riunione amichevole, e non rivela come da parte italiana si pensi di gestire la situazione alla stazione di Como.