MENDRISIO - Una vicenda scatenata e sviscerata dal Mattinoline, ripresa dai vari media, oggetto di interrogazioni, ed ora giunta a una svolta. Il cosiddetto "infermiere molestatore", un 50enne che si era dimesso dal Civico di Lugano a causa delle accuse di molestie e mobbing da parte di una ventina di colleghe, era stato poi assunto dal Servizio di assistenza e cure a domicilio del Mendrisiotto, probabilmente tramite la compagna. L'uomo era stato sospeso in via cautelativa dopo le voci, nonostante la direzione del SAD avesse parlato di accuse infondate e avesse difeso le modalità di assunzione, si è dimesso.Massimiliano Robbiani, che aveva inoltrato un'interrogazione, esulta. «Siamo contenti! Si parla sempre di presunto molestatore, perché non ci sono denunce, ma le dimissioni sono una sorta di ammissione di colpevolezza. Se uno è innocente lotta per riabilitare il suo nome, invece lui si è dimesso da due posti di lavoro per le medesime presunte accuse. Come sezione sono state sentite alcune vittime, e le garantisco che non sono state conversazioni piacevoli».