MENDRISIO - Le Guardie di confine, spesso criticate per i metodi con cui accolgono i migranti che giungono alla frontiera, hanno voluto dire la loro: non c'è nessuna violazione.I metodi, ha spiegato il comandante della Regione IV Mauro Antonini, non sono cambiati, bisogna solo accelerare per far fronte a più richieste. «Non c'è stato nessun inasprimento nel nostro modo di agire. Abbiamo solo dovuto trovare un nuovo processo di lavoro per la sicurezza degli agenti e per essere più rapidi. Dobbiamo garantire il medesimo trattamento a tutti, trovando una tecnica di lavoro confacente».La situazione, comunque, come ribadisce anche Antonio Simona, direttore del Centro di registrazione di Chiasso, non è critica. «Le strutture non sono mai state veramente sovraccariche. A livello svizzero la situazione è calma. In effetti, le domande d’asilo sono in calo rispetto al 2015». Ad essere aumentata è la pressione alla frontiera, date le chiusure di altre vie che i migranti utilizzavano. Due terzi delle persone che entrano in Svizzera non hanno intenzione di chiedere asilo ma vogliono raggiungere il Nord Europa: possono farlo solo presentando documenti validi e i visti necessari, altrimenti vengono rimandati allo Stato da cui arrivano, ovvero l'Italia. Se non si riesce a farlo entro la chiusura degli uffici, passano la notta al centro di Rancate (che l'altro giorno ha ospitato solo 7 persone).Chiunque può chiedere asilo. I casi di abusi, però, esistono. Vi sono casi di persone presentatesi più volte a vari confini e rimandati indietro che decidono poi di fingere di essere sposati e ottenere così il nulla osta. Un tema forte è quello dei minorenni non accompagnati, che spesso e volentieri si dimostrano essere in realtà maggiorenni. I veri minorenni sono solo il 20-35%. Quasi la metà, al momento dei controlli, ammette di aver mentito, oppure si può ricostruire la vera età facendosi raccontare il vissuto o ricorrendo all'esame osseo. «Da quanto risulta da alcuni colloqui, alcuni ci hanno spiegato di aver avuto paura e dunque di essersi spacciati per minori. Riguardando dei dossier emerge come taluni migranti, anche maggiorenni, che hanno cercato di passare il confine a Ventimiglia ma sono stati respinti, ritornati sui loro passi hanno tentato di incanalarsi sulla via verso il Ticino. Del resto, il fenomeno dei maggiorenni che si abbassano l’età non è nuovo. Si sa che i ragazzi beneficiano di un trattamento speciale», ha spiegato Simona.Si prevede che nei prossimi mesi la pressione ai confini diminuisca.