COMO - E alla fine nessuno scioperò. Blocco delle dogane e sciopero dei lavoratori frontalieri in opposizione all'iniziativa "Prima i nostri", che sarà oggetto di votazione questo weekend. Marco Villa aveva lanciato la proposta di usare il pugno duro (anche in un'intervista al nostro portale), incrociando le braccia dal 22 al 24 settembre, l'Associazione Frontalieri Ticino si era dissociata. Tanto rumore, si può dire, per nulla. Infatti i frontalieri sono regolarmente al lavoro in questi giorni, e non vi è traccia di blocco alle dogane. Sono stati essi stessi a decidere che lo sciopero non andava fatto, complice anche la paura di ripercussioni.Villa, annunciando qualche giorno fa via Facebook che la maggioranza delle persone facenti parte del gruppo "Frontalieri Ticino" ha optato per non scioperare, ha usato parole dure. «Vince la paura di reagire per il bene comune ma, nella categoria non c'è unione e non ci sarà mai».«I governi vi han ridotto una massa d'invertebrati, abulici senza desideri, solo testa bassa, coda tra le gambe e lavorare come schiavi frustrati», prosegue nel suo attacco. «Questo è ciò che siete: schiavi frustrati, sempre e solo capaci a lamentarvi».