CRONACA
«Ulteriori complicazioni nelle trattative»
L'UE non sembra gradire il voto di ieri. Per Juncker le quattro libertà fondamentali non si possono separare e fra di esse vi è quella della circolazione delle persone. A fine ottobre appuntamento con Schneider-Ammann
BELLINZONA - Come si poteva immaginare, anche l'Unione Europea ha preso posizione sul voto ticinese, che da ieri ha fatto scrivere "Prima i nostri" nella Costituzione. Il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas ha spiegato che il voto di ieri non farà altro che complicare i negoziati fra Svizzera e UE relativi all'applicazione di quanto votato il 9 febbraio 2014.Per Jean Claude Jucker, infatti, le quattro libertà fondamentali sono inseparabili una dall'altra, e di esse fa parte la libera circolazione delle persone.In ogni caso, Juncker e Schneider-Ammann avevano già in agenda un altro appuntamento a fine ottobre, per valutare anche le conseguenze del voto ticinese.
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