BRUXELLES - Non c'è ostilità, ma scarsa conoscenza. Paolo Beltraminelli è stato ospite a Bruxelles della Soirée Suisse, che aveva il Ticino come protagonista. Una buona occasione per far conoscere il nostro Cantone, dato che il Consigliere di Stato sostiene che vi è ignoranza, e per parlare di stretta attualità, ovvero il voto di domenica. Il Ministro ha incontrato personaggi del calibro di Claude Maerten (funzionario capo della Divisione Europa occidentale del Servizio per l’azione esterna), con l’ambasciatore Maurizio Massari (rappresentante permanente d’Italia presso l’UE) o ancora con l’ambasciatore elvetico Urs Bucher (capo della Missione svizzera presso l’UE), oltre che alcuni europarlamentari, trovando sia persone disponibili a fare concessioni sia dogmatici intransigenti per cui la libera circolazione non si tocca.Come ha riferito al Corriere del Ticino, ha parlato di "Prima i nostri", spiegando che «quanto voleva l’iniziativa votata domenica, in fondo, rappresenta la situazione in Ticino prima dei Bilaterali, che i nostri cittadini non hanno mai voluto».«Ho notato una certa ignoranza sul Ticino, non nel senso negativo ma in quanto è evidente che i funzionari dell’UE a Bruxelles sono per lo più abituati a una visione della nostra realtà mediata dalla Confederazione; meno dettagliata quindi rispetto alle nostre spiegazioni», ha aggiunto. Dunque, il fatto che Beltraminelli abbia potuto parlare e illustrare la situazione ticinese può certamente essere d'aiuto, in un momento in cui siamo sotto la luce dei riflettori, sia svizzeri che internazionali, dopo il voto di qualche giorno fa.