CRONACA
«Lega rassegnati, il LAC non è il frontaliere o lo straniero da vituperare!»
Opinione Liberale si occupa del caso della settimana con due articoli. La capogruppo: «ora il LAC desta attenzione tanto da riesumare preminenti personalità di altri partiti!»
LUGANO - Il pasticcio legato al LAC non poteva non essere trattato nell'edizione odierna di Opinione Liberale. Il caso è al centro di ben due articoli, uno a firma della capogruppo in Consiglio comunale Karin Valenzano Rossi, uno dell'"oracolo del Ceresio". Il bersaglio? Naturalmente la Lega.La mattina dopo, inizia "l'oracolo", sul mattinoline la notizia di apertura era quella di un gatto scomparso. «Si stanno leccando le ferite. Il LAC - tanto denigrato e odiato - gli è scoppiato letteralmente in faccia. Volevano vincere, mettere nell'angolo i liberali radicali, colpire d'affondo la candidata Giovanna Masoni Brenni, invece hanno toppato di brutto, hanno messo in scena uno spettacolo di bassa...lega», si compiace il settimanale liberale. Che bacchetta poi l'intero Legislativo, perché un consesso maturo si sarebbe comportato in un altro modo, e il sindaco Borradori. «Un sindaco politicamente maturo avrebbe dovuto (ri)preparare il terreno - proprio per lo scontro che si era delineato e per le sorprese delle ultime settimane - per arrivare in Consiglio comunale "con una soluzione autenticamente condivisa da tutti i partiti, anche a costo di far slittare la votazione"». La Lega ha voluto strafare candidando Pesenti, afferma il pezzo. «La Lega si rassegni, il LAC non è il frontaliere o lo straniero che si può vituperare allegramente e costruirci attorno anche un programma politico populista».Nel suo scritto, la capogruppo Karin Valenzano Rossi accusa il Municipio, «incapace di trovare consenso e convergenza» per scegliere i due membri da eleggere. «Una sconfitta generalizzata, che squalifica le istituzioni: in primis l'Esecutivo che ha pasticciato, cambiando idea in zona Cesarini, per mere logiche di opposizione e opportunismo, perdendo completamente di vista il bene primario, quello del LAC, della Città e soprattutto dei Cittadini».Non può non attaccare la Lega. «Il LAC, progetto per lunghi anni affossato, improvvisamente desta attenzione tanto da riesumare la candidatura di preminenti personalità di altri partiti? La maldestra operazione architettata era chiara e rivolta a un solo obiettivo: escludere Giovanna Masoni Brenni".A cui i liberali si sono opposti, «non per una questione personale o di ambizione alle "cadreghe", come alcuni cercano di far credere», ma per «valori, contenuti, coerenza e soprattutto determinazione». Segue poi un lungo elogio all'ex vicesindaca (ed anche a Roberto Badaracco). «Le logiche di sabotaggio sono state fronteggiate e sconfitte. Ora si tratta d fare chiarezza, sempre in nome della coerenza e della correttezza, sulle procedure di voto adottate dall'ufficio presidenziale del Consiglio comunale. Per questo motivo verrà interposto ricorso».Valenzano Rossi conclude dicendo che tutte le trattande all'ordine del giorno sono state esaurite, anche se l'attenzione della gente si è concentrata sul LAC. E non poteva probabilmente essere altrimenti.
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