LUGANO - Era atteso da molti frontalieri, e ora che è stato trasmesso fa discutere. Il servizio del programma italiano "Le Iene" sui lavoratori frontalieri dopo il voto favorevole a "Prima i nostri" ha mostrato un quadro, abilmente costruito, di un Ticino razzista, ma ha anche scoperchiato il vaso di Pandora di Attilio Bignasca.L'inviato Gaetano Pecoraro, infatti, è riuscito a ottenere un'intervista negli uffici della BILSA, facendo ammettere a Bignasca che da oltre 50 anni lavora coi frontalieri, con alla mano un documento che riporta l'elenco di tutti i dipendenti della ditta.«Ma come, e poi promuovere un'iniziativa come "Prima i nostri"?», gli ha chiesto. E il leghista ha sostenuto di non aver più assunto nessun lavoratore da oltre frontiera da quanto è stata lanciata l'iniziativa.Senonché poi Pecoraro ha incrociato un dipendente, e si è sentito dire che è frontaliere. Bignasca, imbarazzato, gli ha chiesto da quanto lavorasse alla BILSA, «tre, quattro mesi?», ottenendo conferma. È l'ultimo arrivato in ordine di tempo.«Hai capito il leghista imprenditore? In politica prima i nostri, in azienda prima gli altri…», ha poi commentato Pecoraro.