ERBA - E alla fine chi cerca di intensificare ancor di più la tensione fra italiani e svizzeri è stato identificato.Da qualche giorno, su numerose auto di ticinesi che si recano a far la spesa in Italia, in particolare al Bennet di Tavernola e a Montano Lucino, compariva un volantino decisamente poco simpatico, in cui si fa riferimento all'iniziativa "Prima i nostri" (che ha scatenato innumerevoli bufere, basti pensare che prosegue quella legata al servizio de "Le Iene", con l'inviato Pecoraro che vuole querelare Quadri per aver scritto sul Mattino che si è recato, assieme al cameramen, al locale "oceano"): «Ecco allora visto che non ci volete a lavorare in Svizzera siete pregati di farvi la spesa a casa vostra... i supermercati ce li avete... Dalla prossima volta che vi vediamo a comprare in Italia vi squarciamo le gomme della macchina e non solo...».Un messaggio decisamente discutibile (senza contare il livello grammaticale...).Oggi, come riferisce La Provincia di Como, è stato identificato l'autore del volantino. Si tratta di una sola persona, ed è un 35enne di Erba, disoccupato. L'uomo, interrogato dai Carabinieri, ha ammesso di aver agito solo per rancore verso gli svizzeri poiché lavorava in Svizzera ed era stato recentemente licenziato.