BERNA - 125 mila firme per alloggi accessibili. Sono state depositate oggi presso la Cancelleria Federale dall’Associazione svizzera degli inquilini, che chiede l'aumento di appartamenti a pigione moderata.L'iniziativa, lanciata assieme alle Cooperative d’abitazione svizzere, l’Unione sindacale svizzera, il Partito socialista e i Verdi, ha avuto molto successo, tanto che le firme necessarie sono state raggiunte e superate sei mesi prima del termine previsto. Si chiede di mettere a disposizione agli operatori di pubblica utilità terreni, prestiti e piani regolatori adeguati, oltre che un numero doppio di alloggi sociali rispetti agli esistenti.«Malgrado i tassi molto bassi e un’inflazione pressoché nulla, le pigioni in questi ultimi anni sono esplose. Se fossero state adattate secondo quanto previsto dalla legge, gli inquilini pagherebbero 6 miliardi in meno rispetto al 2008. Questo è inaccettabile e contrario alla legge. Il Parlamento, rifiutando di entrare in materia sulla trasparenza delle pigioni, ha dimostrato di non volersi opporre a questa rapina. Il Parlamento non volendo agire lascia in mano al libero mercato il diritto primario di avere un alloggio, quando quest’ultimo è fra i costi più pesanti per le economie domestiche», si legge nella nota che annuncia la consegna delle firme.«Bisogna cambiare la situazione: gli operatori di pubblica utilità sono da anni l’esempio che questo è possibile. L’aiuto agli alloggi sociali permette di abitare a lungo senza subire la speculazione e la pressione del profitto. Bisogna aumentare il numero di abitazioni di proprietà di cooperative, fondazioni e enti pubblici, una tendenza questa in ribasso negli ultimi anni. La Confederazione deve nuovamente attivarsi con determinazione in favore di alloggi sociali», tuonano i promotori. Ma è indispensabile che la Confederazione faccia la sua parte.