ROMA - Dopo i terribili sismi che qualche tempo fa hanno ridotto a un cumulo di macerie diversi paesi del Centro Italia, con Amatrice e Accumuli fra i territori più colpiti, la terra in questa settimana ha ripreso a tremare. E questa notte lo ha fatto con forza, facendo registrare le scosse più forti da decenni a questa parte. Più forti di quelle che distrussero L'Aquila nel 2009, pari solo al terremoti che nel 1980 causò 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti in Irpinia.6,5 la forza registrata sulla scala Richter. L'epicentro è stato a Norcia, Preci e Castel Sant'Angelo sul Nera, e la scossa più forte si è avvertita attorno alle 7.40. La storica cattedrale di Norcia non ha retto ed è crollata, assieme a un'altra chiesa e al 60% di Castelluccio di Norcia. Diverse frane hanno reso inagibili i collegamenti con le zone più colpite, ed è stato chiesto alla gente di non mettersi in moto per provare a raggiungerle, anche per non ostacolare l'arrivo dei soccorsi. Anche la zona di Macerata (il cui centro storico è stato chiuso) è stata colpita, ad Arquata del Tronto è crollato l'intero borgo antico. Ad Amatrice la torre civica, che aveva resistito ai terremoti di qualche tempo fa, è crollata. Anche L'Aquila non è stata esente da crolli. Si registrano danni anche a Roma, perfino a San Pietro, e sono in corso verifiche al Colosseo. Alcune linee della metropolitana erano state chiuse. Per fortuna, non vi parrebbero essere morti, solo alcuni feriti.Le scosse sono state avvertite anche in numerose zone della Svizzera, soprattutto in Ticino. Foto tratta dal sito corriere.it: la cattedrale di Norcia