CRONACA
Il dollaro di Trump e i 484 mila franchi alla fondazione di Hillary
Le donazioni alla Clinton Foundation, nel momento in cui gli USA ce l'avevano con le banche svizzere, hanno suscitato scalpore e polemiche. Intanto Trump annuncia che espellerà 2-3 milioni di clandestini
WASHINGTON/BERNA - Donald Trump passa subito all'attacco dei clandestini, mentre la Svizzera è al centro di un caso dopo la conferma della donazione alla Clinton Foundation.Il neo presidente degli USA, dopo aver chiesto a Barack Obama di mantenere un basso profilo (ovvero, di non prendere accordi impegnativi) nel suo viaggio in Europa, ha dichiarato che espellerà dai due ai tre milioni di clandestini con precedenti penali. E il muro col Messico? Per ora, pensa a una "semplice" recinzione.Intanto, Trump ha dichiarato che rinuncerà allo stipendio solitamente previsto per un presidente (che dovrebbe essere attorno ai 400 mila dollari annuali), e incasserà solo un euro annuo, dato che è il minimo possibile per legge.Intanto, è stato confermato che la Direzione dello sviluppo e della collaborazione dipende dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ai tempi diretta da Micheline Calmy-Rey, ha versato come donazione alla Clinton Foundation 484 mila franchi. Ufficialmente, i soldi, versati tra il settembre 2011 e l’agosto 2013, erano destinati a un programma a favore delle madri e dei bambini in Liberia, volta a ridurre la mortalità di entrambe le categorie.Però Calmy-Rey, che non ha mai nascosto di sostenere Hillary Clinton, avrebbe detto, all'epoca, che «può essere d’aiuto quando le banche svizzere finiscono sotto pressione negli USA». Nel 2011, infatti, quattro collaboratori del Credit Suisse erano finiti dietro le sbarre: gli USA ce l'avevano con le banche svizzere e con i soldi non dichiarati dei contribuenti americani. La referente per il nostro Paese in merito alla questione era proprio Hillary Clinton, che avrebbe fatto in modo che le autorità non intervenissero in modo ancor più incisivo contro le banche svizzere.Fra i numerosi commenti negativi, emblematico quello di Carlo Sommaruga, proveniente dalla stessa area politica di Calmy-Rey: «tutto ciò sottintende che Hillary Clinton avrebbe potuto essere corrotta», e chiede di verificare che i soldi siano stati effettivamente utilizzati per il programma umanitario in Liberia.
In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026