BELLINZONA - Renzo Respini, Remigio Ratti, Pietro Martinelli, Pierino Borella e Giovanna Masoni-Brenni, l'associazione ASTUTI, ed ora anche l'UDC di Lugano: tutti uniti per il prolungamento di AlpTransit verso Sud.L'obiettivo della petizione è che tutto l’asse del San Gottardo venga possibilmente completato entro il 2035. Se così non fosse, ci sarebbe il rischio che la tratta Lugano-Chiasso resti incompleta nel corridoio Rotterdam-Genova fino al 2054, causando quasi sicuri collassi, treni ad alta velocità su percorsi non compatibili. ASTUTI si è espressa anche a favore del completamento della falleria del Monte Ceneri (2020) la quale, in particolare, permetterà di avvicinare le diverse realtà urbane del Ticino. Secondo l'associazione, «il prolungamento di AlpTransit da Lugano a Chiasso permetterebbe di ridurre ulteriormente i tempi di percorrenza sulle lunghe tratte (nazionali e internazionali) a favore del treno e ciò a tutto vantaggio della concorrenzialità del trasporto pubblico, ma anche del trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia».E i democentristi luganesi concordano. In particolare, a esprimersi sono la presidente sezionale Simona Sassi Ceresola e il suo predecessore nonché granconsigliere Tiziano Galeazzi. «Riteniamo l’argomento di rilevante importanza, anche nell’ottica della Città di Lugano e di tutte le nuove infrastrutture che ruotano attorno alla rinnovata stazione ferroviaria e al tragitto verso Sud», dichiara prima, mentre per il secondo «l’argomento riguarderà anche da vicino tutta la mobilità ferroviaria in territorio luganese e questo dovrebbe far riflettere non solo la politica cantonale ma anche quella regionale e comunale».