CRONACA
PS, la nebbia di Palazzo Federale. «Quanti poveri servono ancora per far aprire gli occhi al Parlamento?»
Socialisti infuriati per l'aumento della franchigia minima, e con i rappresentanti ticinesi. Carobbio: «Chiamati alla cassa coloro che hanno difficoltà economiche e malattie croniche»
BELLINZONA - La franchigia minima aumenta: accolta in Parlamento una mozione del Consigliere agli Stati pipidino Ivo Bischofberger, la cui tesi era che i costi della salute aumentano perché si ricorre troppo spesso al medico, anche per esami che in realtà non sono utili.Alzando la francighia minima, a suo avviso ciò dovrebbe essere limitato, e il Consiglio Nazionale gli ha dato ragione, con 129 voti a 54, malgrado Berset abbia fatto notare come le franchigie siano aumentate negli anni senza contenere i costi della salute. Fra i ticinesi, solo la socialista Marina Carobbio ha votato contro, e i sì di Pantani, Quadri, Cassis, Merlini, Romano, Regazzi e Chiesa hanno fatto infuriare il PS.
Marina Carobbio
, poco dopo il voto, ha lasciato il suo commento su Facebook. «Invece di portare avanti una politica nell'interesse delle famiglie e delle economie domestiche tartassate dai premi cassa malati, il Consiglio Nazionale decide di aumentare la franchigia minima. Per gli assicurati ciò significa più costi assunti direttamente, senza che questo abbia un effetto sui costi sanitari. Dal 1996 infatti le franchigie son raddoppiate, la partecipazione ai costi pure , ma i costi sanitari e i premi non sono diminuiti. Invece di agire concretamente per ridurre i prezzi dei medicamenti, evitare gli interventi inutili e combattere la liberalizzazione del settore ospedaliero, che fa la maggioranza di destra in Parlamento? Chiama alla cassa coloro che hanno difficoltà economiche e malattie croniche».Le ha fatto eco l'amarezza del presidente del PS ticinese,
Igor Righini
. «E intanto che la maggioranza del nazionale decide di alzare la franchigia per invitare gli assicurati ad un maggiore senso di responsabilità, in Svizzera, uno dei paesi più ricchi al mondo, molti cittadini rinunciano alle cure sanitarie quando ne hanno bisogno per mancanza di denaro. Del resto nel nostro paese un cittadino su otto vive a rischio povertà. Quanti poveri servono al parlamento affinché possa finalmente aprire gli occhi?».Non si è fatto attendere anche il commenti "ufficiale" del partito attraverso il proprio profilo Facebook. «Ricordiamocelo: quando passano il Gottardo i paladini dei nostri anziani, dei malati e di chi fa fatica ad arrivare a fine mese a causa dei costi diretti della salute (premi, partecipazione, franchigia) rivoltano la loro marsina! Non i PS che sono coerenti! Divulghiamo l'informazione, facciamola girare, non accontentiamoci di dire che "è scandaloso!" (perché lo è). Informiamo, convinciamo sempre più gente. Mostriamo loro come stanno le cose. La verità, non la post-verità né la menzogna».Il tema ha colpito anche la
Gioventù Socialista
, che ha scelto la via dell'ironia. «A Natale sono tutti più buoni, in particolare i nostri gaudenti consiglieri nazionali di Destra: Romano, Regazzi, Chiesa, Merlini, Cassis, Quadri e Pantani. Da veri magnanimi e filantropi quali sono ieri hanno deciso addirittura di farci un regalo in anticipo: un bell'aumento della franchigia. Grazie! E dato che erano in giornata hanno pensato anche di non imporre limitazioni pubblicitarie alla lobby del tabacco: la generosità, a Natale, non guarda proprio in faccia a nessuno. Speriamo che la loro ondata di carità si plachi, altrimenti ci ritroveremo Babbo Natale in cerca di lavoro all'URC!».Le bacheche degli altri consiglieri nazionali, per ora, sul tema tacciono. Da quella di Fabio Regazzi abbiamo per contro tratto questa bella immagine di Palazzo Federale avvolto nella nebbia, come lo vedono, certamente, i socialisti e la maggior parte di coloro che si vedranno aumentare la franchigia.
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