BELLINZONA - L'ufficio migrazione è nell'occhio del ciclone, e il tutto è scoppiato meno di una settimana fa, con il caso dei permessi falsi. Ieri si è avuta notizia di altre due persone indagate, anch'essi funzionari statali (anche se uno lavora all'ufficio esecuzione), oltre ai sei finiti dietro le sbarre.Il Governo ha optato per un audit interno. Da Lorenzo Quadri, come di consueto via social, arriva una proposta ulteriore.«Visto che all'ufficio della migrazione nel giro di pochi giorni ci sono stati 6 arresti, altre due persone sono finite sotto inchiesta, e sull'ufficio è stato commissionato un audit, direi che è il caso di decretare uno stop al rilascio di nuovi permessi B e G, almeno fino alla fine di tutti gli accertamenti», ha scritto. «Tanto per essere sicuri che non verranno rilasciati altri permessi di lavoro o di dimora a stranieri che non hanno diritto di trasferirsi in Svizzera, magari perché sono individui pericolosi».Poi ha aggiunto, riferendosi alla sentenza odierna del Tribunale Federale che ha deciso di annullare il decreto di espulsione ai danni del cittadino italiano che rapinò il 31 maggio 2011, armato di una pistola soft air, rapinò la banca Raiffeisen di Cadenazzo, «ciò a maggior ragione alla luce delle sentenze dei giudici buonisti che pretendono che ci teniamo in casa anche i rapinatori se sono giovani». Fra le motivazioni della sentenza si nota infatti la giovane età, ai tempi, dell'uomo (22 anni) e il fatto che la madre sia svizzera, anche se nel caso in cui commettesse altri reati, sarebbe automaticamente a rischio di espulsione.