CRONACA
"Bellinzona diventi arcobaleno, perché l'omofobia è ancora troppo diffusa"
Lanciata una mozione a favore dell'integrazione della comunità LGTB. "I tentativi di suicidi sono cinque volte superiori alla media, e queste persone devono emigrare dal Ticino per poter vivere serenamente"
BELLINZONA - L'omofobia è un fenomeno ancora diffuso, e alcuni rappresentanti politici di Bellinzona chiedono che la Città, oltre a migliorare la prevenzione, aderisca alle cosiddette "Città arcobaleno"."In Svizzera i tentativi di suicidio delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) sono 5 volte superiori rispetto alle persone eterosessuali e pure la depressione è più frequente. La causa principale è l’omofobia, a sua volta dovuta all’insufficiente informazione diffusa da Cantoni e Comuni. Altre città svizzere si sono mobilitate creando programmi di sensibilizzazione e aderendo alla rete delle Città arcobaleno", si legge nella mozione inviata al Comune dai Verdi Lorenzo Bondolfi, Andrea Bordoli, Ronnie David e Matteo Ferrari, in particolare sono città arcobaleno: Amsterdam, Barcellona, Bergen, Berlino, Besiktas-Istanbul, Bologna, Brighton & Hove, Bruges, Bruxelles, Colonia, Esch-sur Alzette, Ginevra, Ghent, Amburgo, Hannover. Leuven, Ljubliana, Mannheim, Città del Messico, Monaco, Oslo, Parigi, Parma, Ripollet, Rotterdam, Sâo Paulo, Şişli-Istanbul, Torino, Vienna e Zurigo.Il bullismo è ancora molto frequente verso la comunità LGBT. "L'omofobia resta a livello preoccupante, il bullismo è pane quotidiano per molti studenti e studentesse ticinesi e bellinzonesi. Le giovani lesbiche, gay, transgender hanno difficoltà a essere semplicemente sé stessi e devono spesso emigrare dal Ticino per sentirsi più liberi", è il preoccupante quadro che emerge."Nelle scuole ticinesi gli allievi non sanno neppure che l'omosessualità non è una scelta, bensì la semplice attrazione fra individui dello stesso sesso". E i cartelloni, aggiungono, sono sovente imbrattati di scritte omofobe.I mozionanti chiedono che la comunità LGTB, che rappresenta tra il 5% e il 10% della popolazione, possa "vivere serenamente i propri sentimenti senza rischiare ripercussioni fisiche e mentali".Dunque, chiedono di:"1. Creare delle campagne o partecipare a delle campagne contro l'omofobia, aumentando la visibilità delle persone LGTB.2. Aggiungere tra gli obiettivi della Commissione attività giovanili la lotta contro l'omofobia tra i giovani e la promozione dell'integrazione per i giovani LGTB.3. Aderire alla rete delle Città Arcobaleno (Rainbow Cities Network) come già fatto da altre città svizzere per contribuire a una migliore inclusione delle persone LGTB a lungo termine".
In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026