VICENZA - A 18 anni, si sente male a scuola: con un farmaco, si stava procurando un aborto. Non era il primo, bensì il quarto nel corso di tre anni! La protagonista, una ragazzina di origine ghanese residente a Vicenza per anni, è stata condannata oggi a 15 giorni di prigione, pena sospesa, per procurato aborto.La vicenda, che ha dell'incredibile, risale al 2015, ma viene resa noto solo oggi. La giovane si era sentita male a scuola, e, allertato il 118, era stata trasportata in ospedale. Lì i medici si erano accorti che era incinta, e lei stessa aveva confessato di aver ingerito un farmaco, Cyotec, che aveva in casa, proprio per interrompere la gravidanza. Ne aveva addirittura prese 10 pastiglie, causando il malore.Ai dottori aveva poi raccontato di essere rimasta incinta a seguito di un rapporto non protetto col proprio ragazzo, che le aveva chiesto di abortire.A parte la pericolosità del metodo assunto dalla ragazza, sarebbe una storia come molte altre, se non fosse che si trattava del quarto aborto! I primi tre erano avvenuti quando lei aveva tra i 15 e i 18 anni, ed era rimasta incinta sempre dello stesso fidanzatino. Da qui è scattata la denuncia, poiché la legge italiana prevede che si debba abortire in ospedale e non utilizzando farmaci assunti di testa propria.Dunque, la pena è stata di 15 giorni sospesi per una giovanissima... professionista dell'aborto.