CRONACA
La terribile morte del clochard arso vivo. "Colpa dell'ISIS e del suo veleno, per cui si colpiscono persone innocenti con ferocia inaudita"
È l'opinione della scrittrice italiana Dacia Maraini, secondo la quale "anche chi non è terrorista e non c'entra nulla viene coinvolto e colpisce". La disperazione delle figlie e della sorella dell'uomo
PALERMO - Ha fatto il giro del web, e non solo, il video del brutale assassinio di un clochard a Palermo. L'uomo è stato arso vivo da un coetaneo, che lo ha cosparso di benzina mentre dormiva, e il tutto è stato ripreso da alcune telecamere. La vittima aveva due figlie, una casa dove stare, eppure aveva scelto la vita in strada, dopo la separazione dalla moglie. Il suo assassino ha confessato di aver compiuto il folle gesto spinto dalla gelosia, convinto che il clochard avesse una relazione, o quanto meno insidiasse, la sua donna. I due frequentavano la stessa mensa, quella della Missione dei Cappuccini. Un video shock, quello che in molti hanno visto, di una morte tremenda e di una violenza da brividi, e in tanti si sono chiesti se era il caso di mostrarlo. Un dubbio che ha colto anche la scrittrice italiana Dacia Maraini. "Queste immagini fanno malissimo perché l'emulazione è molto forte. Si dovrebbe fare più autocritica sull'opportunità di diffondere cose di questo genere. La contaminazione passa. Penso che video di questo tipo andrebbero fermati e non ci si dovrebbe prestare alla proliferazione di tanta efferatezza".A suo dire, la colpa di quanto accaduto è dell'ISIS, che ha "introdotto questo veleno perché anche chi non è terrorista viene coinvolto". "Il terrorismo, se da un punto di vista mondiale perde, ha vinto e inoculato il veleno per la violenza gratuita usata come linguaggio. Per cui si arrivano a colpire gli innocenti con ferocia inaudita, gente che non c'entra nulla", ha dichiarato. Gli anarchici, spiega, ai tempi uccidevano i tiranni, ritenuti causa del male, mentre ora, nell'epoca del Califfato, "anche chi non è terrorista e non c'entra nulla viene coinvolto e colpisce".Una chiave di lettura per la tremenda morte del clochard palermitano? Come fanno notare in diversi, anche i cristiani, ai tempi, venivano arsi vivi. Forse una spiegazione non c'è, rimangono solo la brutalità e l'efferatezza di un crimine orrendo e il dolore della famiglia. "Spero che quest'assassino faccia la stessa fine", ha detto una delle figlie, ancora minorenni, mentre la sorella si era chiesta, "ma che è uomo è uno che brucia vivo qualcun altro? Chi l'ha ucciso non è una persona umana".
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