“Certamente, è nata negli anni '90 con questo scopo. Da parecchi anni il Dipartimento sta operando per sensibilizzare la prevenzione stradale, con “Strade sicure” e “Acque sicure”. Col passare degli anni le strade sono sempre più utilizzate, gli utenti che ne fanno uso sono molti, e non bisogna pensare che la prevenzione vada fatta solo per gli automobilisti. Si parla del concetto della strada, che tocca la sicurezza per tutti coloro che la percorrono, dal pedone al ciclista, dal motociclista all’automobilista. Sono più persone che si trovano su un percorso e vanno richiamate al fatto di prestare attenzione anche agli altri. Il pedone, per esempio, deve rispettare le linee gialle e non improvvisare l’attraversamento della strada, mentre l’automobilista dovrà fare attenzione al pedone. Con la convenzione “Strade sicure” sono stati fatti anche altri richiami su quanto distoglie dall’attenzione alla guida, dalla sigaretta al numero composto sul cellulare. Per gesti simili vanno di mezzo anche altri utenti della strada. I mezzi impiegati sono notevoli ma stanno dando i loro frutti”.