Che fare, dunque? “Credo che a fronte di affitti sostenibili, dovrebbero rinascere nei centri urbani negozi che propongono prodotti alla portata di una fascia più ampia di popolazione, che può ancora spendere ma entro certi limiti, e non solo di un’élite che negli ultimi anni si è fortemente ridimensionata. Prodotti di qualità, particolari, ma a prezzi accessibili. Del resto se si girano un po’ le città europee si vede che in molti casi questo modello funziona”.