CRONACA
"Non mi interessano le ragazzine". Larible condannato, ma la vicenda non è del tutto chiara
Il clown del cirno Knie dovrà pagare 160 aliquote giornaliere da 120 franchi e lasciare la Svizzera per cinque anni per i fatti avvenuti nella sua stanza d'albergo con una 14enne. La quale, per la difesa, avrebbe raccontato ad un'amica tutt'altro rispetto alle accuse
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ZURIGO - Lui è un clown, ma la notizia non aveva fatto affatto ridere, anzi. David Larible, 60 anni, pagliaccio del circo Knie da anni, aveva portato nella sua stanza una ragazzina 14enne. Che cosa fosse successo, non si sa.

È stato processato, e la sentenza a suo carico parla di un'espulsione di cinque ann dalla Svizzera, oltre a una pena con la condizionale di 160 aliquote giornaliere da 120 franchi l'una per un totale di 19'200 franchi. Di mezzo ovviamente c'è andata anche la carriera, perchè, come ha spiegato il suo avvocato, nessuno ha più voluto avere a che fare col pedoclown.

Secondo la giovanissima, che era entrata in contatto con lui a un incontro coi fan e poi si era sentita per WhatsApp con Larible, egli l'avrebbe baciata con la lingua in bocca a tre riprese, oltre ad accarezzarle la schiena sotto i vestiti e averle baciato la scollatura.

"Non mi interessano le ragazzine", si è difeso lui in aula, affermando che aveva visto nella ragazzina una persona bisognosa di aiuto. Secondo lui, l'ha incontrata in camera per regalarle un libro sull'arte circense, e per darle consigli su che scuole frequentare, dato che anche lei desidera entrare nell'ambiente. Si sarebbero abbracciati, ma solo come saluto.

La fan aveva raccontato tutto alla mamma, che peraltro aveva conosciuto Larible, e da lì erano partite le accuse. Per la difesa, a un'amica avrebbe narrato tutt'altro, e avrebbe cercato di mettersi in contatto ancora col 60enne durante l'inchiesta, oltre che frequentare l'ambiente dei circo e provare a conoscere gli artisti.

Una vicenda, insomma, che si chiude con una condanna ma che è ancora avvolta nel mistero.

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