CRONACA
L'allenatore è sicuro, "credo al mio campione". Un pugno al cugino, la richiesta di spiegazioni, il buio, la coltellata
Il ragazzo ferito al Vanilla pratica con ottimi risultati da anni pugilato, Americo Fernandes lo ha visto. "Non voglio immaginare che si sia cacciato volutamente in questa faccenda". A quanto pare, l'accoltellatore farebbe parte di un gruppo arrivato dal canton Uri
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RIAZZINO – “È il mio campione, non voglio neppure immaginare che si sia cacciato volutamente in questa faccenda”. Lo allena sul ring, e gli crede: ha sentito la sua versione, e, malgrado sa che saranno le indagini a chiarire il tutto, è pronto a dargli fiducia.

Il giovane 18enne ferito da una coltellata sabato notte al Vanilla di Riazzino da 4 anni pratica pugilato ed è allenato da Americo Fernandes, al Boxe Club Locarno. “È bravo, si è laureato quattro volte campione svizzero e tre volte campione regionale”.

Cosa è successo quella sera? Il giovane ha raccontato al suo allenatore di aver saputo che suo cugino era stato colpito da un pugno, e si è avvicinato per chiedere spiegazioni. “Non ne ha ricevute: solo quel colpo, inferto da tergo, senza motivo. Il ragazzo è stato operato ed ora è tornato a casa. Il suo tecnico lo ha guardato negli occhi, e ha deciso di credergli: “se combinano cavolate fuori dal ring, qui hanno chiuso. Senza se e senza ma. Perché qui si insegna la nobile arte della boxe, che è una scuola di vita.

Da qui devono uscire veri uomini e vere donne, pronti ad affrontare il mondo a testa alta. Ogni venerdì, inoltre, ripeto loro di non mettersi nei guai durante il weekend”, spiega di ripetere sempre ai suoi atleti.

Il 18enne non ha potuto vedere il suo aggressore, “era dietro di lui, poi è andato tutto troppo velocemente”.

A quanto pare, l’autore della coltellata dovrebbe appartenere a un gruppo di ragazzi arrivati dal canton Uri con un bus. Si tratterebbe di giovani di varie etnie. Chi abbia colpito, non si sa, e neppure chi abbia sferrato il pugno all’origine del tutto. Tra l’altro, nel locale, dove si ballava, c’erano un centinaio di persone ed era abbastanza buio.

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