CRONACA
Dalla "grassa, arrogante, nana, stupida vacca" ai "paesi m-----i", dove c'è Trump i toni si alzano
I giovani UDC hanno risposto con parole poco carine (per usare un eufemismo) alla petizione della GISO, attaccando Tamara Funiciello. Oggi il presidente degli Stati Uniti è tuonato contro Haiti, El Salvador e alcuni paesi africani. Insomma, quando parla il Tycoon o si parla di lui, il linguaggio cambia...
CRONACA

"Donald, non ti vogliamo. Non abbiamo bisogno di pazzoidi arancioni". I socialisti chiedono di non far venire Trump in Svizzera

10 GENNAIO 2018
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03 GENNAIO 2018
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03 GENNAIO 2018
WASHINGTON/BERNA – Dove c’è Trump, si alzano i toni. Il presidente USA è da sempre un uomo che divide e fa discutere, con le sue scelte, i suoi modi espressivi, non ultimo il “io ce l’ho più grosso” relativo al bottone nucleare.

Un atteggiamento che non è piaciuto alla GISO, che ha lanciato addirittura una petizione online chiedendo di far sì che Trump diventi una persona non gradita in Svizzera in vista del Forum economico di Davos, al grido di “We don’t grab by the pussy – e non abbiamo bisogno di pazzoidi arancioni”.

Dell’opinione contraria, come prevedibile, i Giovani UDC, che hanno puntato il dito contro Tamara Funiciello: “Noi, invece, non staremo a vedere una grassa, arrogante, nana, stupida vacca tentare di ferire valori nazionali come la neutralità- Ovviamente i nostri co-presidenti Nils Fiechter e Adrian Spahr non direbbero mai una cosa simile. Siamo persone educate e rispettiamo - al contrario di Tamara Funiciello - le istituzioni democratiche. Funiciello e la GISO se la sono invece presa con una persona per il colore della sua pelle e si sono espressi in favore di un divieto di entrata. Improvvisamente non gridano più 'No borders - no nations'”.

Insomma, toni alzi, si scade nell’insulto e non nel confronto di idee.

Trump, si può dire, non è da meno, e oggi ha sconvolto il mondo, mentre parlava con alcuni membri del Congresso. Il tema era la decisione di togliere lo status di protezione a migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, che gli si chiede di riconsiderare. E lui, papale papale, ha esclamato: "Perché gli Stati Uniti dovrebbero avere tutta questa gente che arriva da questi Paesi merdosi? Sarebbe molto meglio accogliere persone, per esempio, dalla Norvegia…”.

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