CRONACA
Il "Prima gli altri" del DSS. "L'origine diversamente Svizzera è un valore aggiunto"
Alcuni impiegati dell'USSI sono stati assunti, senza concorso, dall'Ufficio di collocamento di Bellinzona. Il DSS spiega che è la prassi, ma il dettaglio del doppio passaporto suscita polemiche e fa infuriare il Mattino. "Mentre qui esplodono i casi d'assistenza... discriminati a casa nostra!"
BELLINZONA – Prima i nostri nell’amministrazione pubblica? Secondo il portale ticinoggi.ch, con una polemica ripresa dal Mattino, parrebbe di no.

“Non sarebbe più giusto che chi lavora per l’Amministrazione Cantonale abbia una sola nazionalità, cioè Svizzera?”, si domanda il portale.

Il caso parte dall’assunzione, circa 4 o 5 mesi fa, da parte dell’USSI (già, proprio uno degli uffici finiti nell’occhio del ciclone ai tempi di Argo) di alcuni nuovi dipendenti: un settore dove c’erano, stando all’articolo, almeno cinque persone di origine serba. E con ciò intendiamo, come viene scritto più avanti nel pezzo, con doppia nazionalità.

Il gruppetto sarebbe stato assunto senza concorso “dall’ufficio di disoccupazione di Bellinzona e stranamente quasi tutti questi dipendenti siano di origini straniere, balcaniche o italiane, in seguito naturalizzate. Possibile che originari ticinesi a disposizione non ve ne erano disponibili? Non è possibile che in tutto il cantone tra gli iscritti agli uffici URC e o in assistenza non vi fosse nemmeno un ticinese “DOC” disponibile con diploma di commercio, o con capacità idonee a svolgere incarichi amministrativi”, si chiede l’articolo.

Il DSS ha risposto alla polemica lanciata, spiegando che nel settore i concorsi sono pochi. l’USSI assume personale dall’Ufficio di Collocamento unicamente di Bellinzona, di riflesso per le funzioni amministrative di concorsi ce ne sono molto pochi, però sono usati crediti ausiliari per queste assunzioni selvagge, certo soldi pubblici, che su 35 dipendenti ben 10 hanno uno statuto di ausiliario che di certo nel 90% dei casi poi si confermeranno in assunzioni a tempo pieno con impiego fisso”. Per quanto concerne i doppi passaporti? “Però i capi servizio apprezzano molto, soprattutto poiché l’origine diversamente Svizzera è da considerare un valore aggiunto”.

Il Mattino lancia invettive furibonde. “Mentre in Ticino esplodono i casi d’assistenza, l’ufficio cantonale che se ne occupa, invece di dare opportunità lavorative ai ticinesi, preferisce assumere stranieri o neo-svizzeri! Uella, ed essere svizzeri di nascita, invece, non è mai un valore aggiunto?? Siamo proprio l’ultima ruota del carro?? Non valiamo una sverza?? Discriminati in casa nostra perfino dall’amministrazione cantonale finanziata con le nostre imposte??”.

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