Il 3% di coloro che hanno infranto il Codice penale è asilante, fra chi ha violato la legge sugli stupefacenti si scende al 2%

BELLINZONA – Sovente si imputa ai richiedenti l’asilo l’aumento della criminalità. Il Consiglio di Stato, invece, smentisce, pubblicando una serie di numeri.
Tecnicamente è la proposta rivolta al Parlamento di bocciatura di una mozione di Boris Bignasca che voleva il coprifuoco dopo le 21 e lavori di pubblica utilità, di fatto è una fotografia della realtà degli asilanti e dei reati da loro commessi.
A livello ticinese, lo scorso anno i richiedenti l’asilo sono stati il 3% degli imputati per infrazioni del Codice penale, ancora meno per quanto concerne l’infrazione alla legge sugli stupefacenti (il 2% su 31 casi). Nel 4% dei casi di chi ha infranto la Legge stranieri è richiedente l’asilo, mentre essi sono il 2% di coloro che si sono macchiati del non rispetto di altre leggi federali.
In conclusione, il Consiglio di Stato fa notare come tra il 2010 e il 2017 i reati commessi da asilanti siano diminuiti.