Lara Robbiani Tognina dell'Associazione DaRe replica a Ghiringhelli: "la società è sempre stata multiculturale. Quanti errori, Ghiro!"

di Lara Robbiani Tognina*
Mi hanno chiesto di fare un commento su questo articolo (vedi correlati).
L'ho letto, ho iniziato a segnare tutti gli errori grossolani…. In Europa arriva una minima parte di migranti, la maggior parte rimane nei paesi limitrofi.
Nessuna invasione!
Le violenze sessuali e le uccisioni di donne (femminicidio) sono in maggioranza perpetuate da parenti e amici delle vittime (tre uccisioni su quattro avvengono in famiglia). Nel 2016, 150 donne sono state uccise in italia, dai propri compagni e negli ultimi anni queste cifre sono aumentate (dati rapporto Eures).
Non è il colore della pelle che fa l'uomo cattivo e violento.
Invasione musulmana? Non capisco perché il colore della pelle debba evidenziare un'appartenza religiosa. La maggioranza degli eritrei sono cristiani, ortodossi, cattolici e protestanti.
... poi ho preso un profondo respiro e mi sono detta: non vale la pena di rispondere ad ogni punto.
Ho seguito la giornata organizzata dall'USI (13.08.2018) "Sguardi scientifici sulle migrazioni" e consiglio a tutti di andare a leggere gli atti della giornata.
Non era un convegno di sinistra, né di buonisti, né di spalancatori di frontiere.
La migrazione è sempre esistita; non è chiudendo le frontiere che si possa fermare il desiderio umano di scoprire il mondo, di viaggiare e di migliorare la propria esistenza.
Le migrazioni vanno seguite, le persone accompagnate e aiutate ad integrarsi.
Ci si dimentica che chi fugge da violenze e guerre ha il diritto di esser accolto. Non è un dono che noi facciamo: sono leggi che lo stabiliscono.
Hanno diritto loro come lo avremmo noi se fossimo perseguitati. Non tutti hanno questo diritto? Sta alle nostre autorità stabilirlo, ma chi ne ha il diritto ha anche il diritto di esser sostenuto, accolto e integrato nel nostro territorio, cristiano, musulmano o ateo che sia.
La società è sempre stata multiculturale e solo con il rispetto reciproco si possono evitare radicalismi.
*associazione DaRe