CRONACA
Anche uno svizzero in manette per la decapitazione delle due turiste scandinave
Le due donne sono state brutalmente uccise e in un video si mostra la decapitazione di una delle due. L'uomo fermato a Marrakech risiede in Marocco e ha anche il passaporto spagnolo

MARRAKECH – La loro esecuzione, brutale quanto spietata, data in pasto al mondo, aveva sconvolto molti. Le due turiste scandinave decapitate in Marocco sono diventate un caso internazionale da quando i loro corpi sono stati rivenuti, dopo l’assassinio del dicembre scorso, col video divenuto virale.

E ora fra gli arrestati c’è uno svizzero, residente in Marocco e in possesso anche del passaporto spagnolo. La notizia viene dall’Ufficio centrale marocchino per le investigazioni giudiziarie (Bureau central d’investigation judiciaire, BCIJ). 

Sarebbe “intriso di ideologia estremista” ed è “sospettato di aver insegnato ad alcune delle persone coinvolte nella vicenda gli strumenti di comunicazione derivanti dalle nuove tecnologie e di averle addestrate a sparare”: dunque, potrebbe aver spiegato lui come effettuare quel crudelissimo video?

Le persone fermate per ora sono 18, i principali imputati si ispirano all’ISIS ma non sono in contatto con funzionari siriani o iracheni.

Il Dipartimento Federale degli Affari Esteri è stato informato dell’arresto del cittadino svizzero ed è in contatto col Marocco per avere ulteriori informazioni.

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