CRONACA
E Braglia si è stufato. "Chiederò che la croce resti dov'è". Luce Divina, puntata... ennesima
L'organizzatore della mostra: "Se il MASI, come si evince dal comunicato, ha cambiato idea, dicendo che lo spazio davanti alla Chiesa non gli interessa, non vedo perchè far spostare una statua che non dà fastidio a nessuno"

LUGANO – Il MASI afferma di non aver chiesto lo spostamento? E che allora la croce rimanga dov’è! È furibondo, ora, l’organizzatore della mostra di Xhiaxha, Riccardo Braglia.

Come abbiamo riferito, il MASI, ha affermato di non aver mai domandato di spostare l’ormai celebre scultura, bensì di “conservare la garanzia di continuità tra la programmazione museale e quanto avviene nella parte alta di Piazza Luini, quindi non di fronte alla Chiesa di Santa Maria degli Angioli”, per una questione di “coerenza tra quanto proposto dal Museo e quanto avviene negli spazi adiacenti". 

Marco Borradori ieri ci aveva detto che nessuno del Museo d’arte della Svizzera Italiana aveva fatto pressioni. Roberto Badaracco nella conferenza stampa ha affermato altro: “Il MASI non ha deciso nulla non ha autorità in materia. Ha però espresso al Municipio l’auspicio di non avere sculture o altre forme d’arte nelle sue immediate vicinanze per non creare confusione con l’offerta culturale proposta”. E dunque, il Municipio ha scelto di spostare la croce: il MASI non ha reclamato con la mostra in corso, bensì la sua presa di posizione è arrivata prima.

Ma ora Braglia è arrabbiato. “Benissimo, se il MASI, come si evince dal comunicato, ha cambiato idea non vedo perché la statua vada spostata”, afferma al Corriere del Ticino. “Oggi farò richiesta formale al Municipio per poter lasciare la croce d’acciaio di Xhixha lì dov’è. L’avrei dovuta spostare solo perché il Museo d’Arte della Svizzera italiana aveva fatto pressioni in questo senso. Dato che ora il MASI dice che lo spazio davanti alla chiesa a lui non interessa, non vedo perché dovrei spendere dei soldi per spostare una statua che lì dov’è non dà più fastidio a nessuno”.

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