CRONACA
Invidia: "I frontalieri con auto targate svizzera non sono i furbetti da colpire. Presenterò un emendamento"
Il Decreto Sicurezza fa sì che le vetture con targhe estere e conducenti italiani vengano sequestrate, con denuncia di chi è alla guida. "Ma i frontalieri usano semplicemente auto date loro dal datore di lavoro ticinese"

di Niccolò Invidia"

Ormai da dicembre si ha un problema sulle vetture con targhe estere e conducenti italiani. Infatti il Decreto Sicurezza ha modificato gli articolo 93 e 132 del Codice della strada, riguardanti i veicoli immatricolati all’estero e circolanti in Italia. Si sequestrano quindi le vetture (con relativo verbale da € 712 a €2848) e denunciano le persone trovate alla guida del veicolo perché non in possesso i documenti italiani che ne dimostrino la legittimazione alla guida secondo la (nuova) legge italiana.

Niente di male, anzi. Si è però creato un problema non da poco per i nostri frontalieri. Questi lavoratori non vogliono certamente sfuggire al pagamento del bollo o dell'assicurazione. Non sono i furbetti che il Decreto Sicurezza vuole giustamente colpire. Più semplicemente queste vetture sono legalmente assicurate in Svizzera e vengono date al dipendente italiano come mezzo di lavoro o di trasporto con possibilità di utilizzarle per raggiungere l’abitazione a pochi chilometri dal confine. Questo nodo normativo tra l’altro ha messo in agitazione il Canton Ticino e la confederazione Elvetica perché, oltre alla contravvenzione, con il sequestro, ormai diverse aziende si trovano senza mezzi e con i dipendenti che devono tornare nelle società a fare il cambio del veicolo, con conseguente incremento del traffico e dell’inquinamento.

Assieme al collega Federico D’Incà torneremo a presentare a breve un emendamento (da lui già presentato negli scorsi mesi relativamente ad una simile situazione in Veneto) per sciogliere il nodo, ma oggettivamente occorre che il Ministero degli Interni sia disponibile a risolvere questo impasse burocratico che si è creato con il decreto sicurezza. Certamente ci auguriamo la massima apertura da parte del ministero nelle prossime settimane perché ne va dei nostri lavoratori oltre confine

*Deputato M5Stelle

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