Il TCS spiega di aver ricevuto una cinquantina di chiamate e di aver aperto 14 dossier per aiutare soci in difficoltà. A chi si trova nella zona raccomanda di rimanere nelle vicinanze degli alberghi e di contattarli

MIAMI – L’uragano Dorian sta spaventando gli Stati Uniti. Ha causato il primo morto, un bambino, mentre la sorellina è dispersa. Anche qualche cittadino svizzero è stato sorpreso dalla forza dei venti, ed ha fatto ricorso all’aiuto del Touring Club Svizzero.
Il TCS stesso fa infatti sapere che “mentre Dorian colpisce gli Stati Uniti con venti molto forti, diversi soci negli ultimi giorni, sono stati assistiti per affrontare l’uragano in sicurezza. Della cinquantina di telefonate ricevute dalla Centrale di soccorso, 23 persone hanno ricevuto un’assistenza personalizzata”.
“Sono stati aperti 14 dossier per assistere soci in difficoltà, nelle aree geografiche di Miami, Orlando e nell'arcipelago delle Keys. Tre le soluzioni proposte dal Libretto ETI: anticipare il ritorno in Svizzera; trasferirsi in un’altra località negli Stati Uniti o rimanere sul posto. In quest'ultimo caso, i soci sono alloggiati in hotel che soddisfano elevati standard di sicurezza per resistere a un uragano. Questi alberghi sono in generale nelle vicinanze di aeroporti”, si legge.
Per chi si trovasse ancora nella zona, il TCS “raccomanda di rimanere nelle vicinanze degli alberghi, di rimanervi fino alla fine dell'uragano e di seguire le informazioni delle autorità locali. Il libretto ETI fornisce tutta la consulenza necessaria e rimane disponibile per assistere e rassicurare i suoi soci in ogni momento”, e coloro che “sono ora nell'area dell’uragano Dorian e che hanno l'app TCS con una connessione Internet sono invitate a contattare il TCS per essere localizzate e ricevere informazioni personalizzate e affidabili”.