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Cronaca
16.12.2019 - 11:540
Aggiornamento: 21.01.2022 - 14:40

Vita e morte in Svizzera. La speranza di vita è fra gli 81 e gli 85 anni. Più casi di suicidio assistito

I dati riguardano il 2017, dove una forte ondata influenzale ha causato diversi decessi. Tra i 16 e i 40 anni si muore soprattutto per incidenti e suicidi, tra i 40 e gli 80 per cancro, dopo gli 80 per malattie cardiovascolari

 NEUCHÂTEL - In Svizzera, nel 2017 sono morte 66'971 persone, ovvero il 3% in più rispetto all’anno precedente. Le cause più frequenti sono state le malattie cardiovascolari e il cancro che rappresentano rispettivamente il 31,4% e il 25,8% di tutti i decessi. Le altre cause di morte comuni costituiscono ognuna meno del 10% di tutti i decessi: la demenza ammonta al 9,8%, le malattie respiratorie al 6,9% e le cause esterne come incidenti, suicidi e altre rare cause esterne al 5,6%. Il rapporto tra le varie cause di morte è rimasto pressoché invariato rispetto all’anno precedente. 

Questo è quanto emerge dalla nuova statistica delle cause di morte dell’Ufficio federale di statistica (UST).

La mortalità, o più precisamente la probabilità di morire a una determinata età, dipende fortemente dall’età raggiunta. Da questo, e dalla composizione della popolazione in base all’età, consegue che il 61% delle persone decedute nel 2017 ha raggiunto e superato gli 80 anni. Le persone decedute nella fascia d’età tra i 65 e i 79 anni costituiscono un ulteriore 26%. L’1,3% dei decessi ha riguardato giovani adulti tra i 20 e i 39 anni e lo 0,3% bambini e adolescenti tra 1 e 19 anni.

La maggior parte dei neonati muore per malattie congenite, le persone di età compresa tra i 16 e i 40 anni di entrambi i sessi molto spesso per incidenti e suicidio e tra quelle tra i 40 e gli 80 anni la causa di morte più frequente è il cancro. Da circa 80 anni in su le cause di morte primarie sono le malattie cardiovascolari.

Rispetto al 2016, il numero di decessi nel 2017 ha registrato un aumento pari a circa +2000 (+3%). Nell’arco del decennio attuale il numero di decessi aumenta ogni anno di circa 500–800 unità, poiché le prime generazioni del baby-boom del dopoguerra hanno raggiunto la loro speranza di vita media.

Inoltre, all’inizio del 2017, è stata riscontrata una forte ondata influenzale, che nelle prime sei settimane dell’anno tra le persone di 65 anni in su ha causato quasi 1500 decessi in più rispetto alla quota normalmente prevista in questo periodo dell’anno.

Tuttavia, poiché nelle successive 40 settimane dell’anno sono decedute meno persone appartenenti a questa fascia di età, l’aumento complessivo dei decessi nel 2017 non può essere attribuito soltanto a questa ondata influenzale.

Il numero crescente di anziani in Svizzera porta quindi a un aumento del numero di decessi. Tuttavia, poiché la popolazione in generale presenta un migliore stato di salute, i tassi di mortalità per classe di età, ovvero il rischio di morire a una determinata età, sono in calo da 20 anni. Il miglioramento si verifica in tutte le fasce di età, soprattutto in quella tra 1 e 49 anni.

La speranza di vita nel 2017 era pari a 81,4 anni per gli uomini e a 85,4 anni per le donne, il che corrisponde di fatto ai dati dell’anno precedente. Se si effettua un raffronto tra la speranza di vita nel 2017 e quella nel 2007, tuttavia, emerge che gli uomini e le donne vivono rispettivamente 2 e 1,2 anni in più rispetto a dieci anni fa.

Nel 2017 si sono tolti la vita 773 uomini e 270 donne, ovvero 26 persone in più rispetto all’anno precedente. Il suicidio assistito (eutanasia attiva indiretta) è stato praticato su 413 uomini e 596 donne, pari a 81 casi in più rispetto al 2016.

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