CRONACA
Auto coperte da teloni e 'buongiorno' invece di 'grüezi'. Così i testardi non rinunciano alla vacanza in Ticino
Lo sfogo di un lettore: "Proprio non riesco a capire perché non riescono ad attenersi alle disposizioni delle autorità”

LOCARNO - Le autorità hanno invitato turisti e vacanzieri a evitare di venire in Ticino in questo periodo. Non c’è bisogno di ripetere per quale motivo sono stati lanciati e ripetuti gli appelli, che sono un invito (un fermo invito), e non un divieto. Per i testardi che non riescono proprio a rinunciare a trascorrere la Pasqua nella loro casa di vacanza, c’è invece un obbligo, quello di notificare la loro presenza al Comune. Ma ad oggi di notifiche ai comuni ne sono arrivate poche. Sicuramente meno delle auto che si vedono nei posteggi di ville, residence, rustici e villette varie… Spesso coperte con teloni o senza targa.

“In questo periodo – ci scrive un locarnese, allegando una trentina di foto di auto targate Zurigo, Grigioni, Basilea, Argovia, Turgovia eccetera - ho notato diverse automobili senza targhe oppure ben coperte con teloni. Sul territorio del comune di Brione sopra Minusio Autosilo incluso. Le restanti automobili sono in maggioranza targate Zurigo. Inoltre vi poso dire che delle 7 residenze secondarie 5 sono occupate con in totale 12 persone, queste residenze si trovano in perimetro ristretto di 100 metri in torno a casa mia. Queste residenze secondarie sono state informate dal nostro comune (consegna diretta nella buca lettere) di evitare soggiorni in questo periodo”.

Chi scrive, chiedendo l’anonimato, ricorda anche che ai titolari di residenze secondarie è stato inviato un formulario per la notifica della loro presenza: “Vi potete immaginare che solo una piccola minoranza ha avuto il coraggio di notificare l’arrivo con soggiorno (…). Proprio non riesco a capire perché non riescono ad attenersi alle disposizioni delle autorità”.

Adesso, prosegue, “se incrociate delle persone per strada non vi dicono più grüezi ma buongiorno però siete voi che li dovete salutare prima, se no fanno finta di niente…”. 

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