L'iniziativa è stata promossa dal gruppo anonimo 'Wir machen auf'. Tre aperture nel nostro Cantone

SVIZZERA – Sono più di trecento gli esercenti che, nella Svizzera tedesca, hanno riaperto i battenti oggi, malgrado il divieto imposto delle autorità per fronteggiare l’emergenza coronavirus. La riapertura illegale è stata promossa dal Gruppo tedesco ‘Wir machen auf’.
Nella giornata di venerdì scorso, GastroSuisse si era distanziata dall’iniziativa spiegando che “i provvedimenti decisi da Confederazione e Cantoni devono essere rispettati”. Stando ai promotori dell’iniziativa, in Svizzera hanno aperto 310 esercizi di vari settori: 30 palestre, 12 commerci legati all’automobile, 76 ristoranti, 25 caffè e 25 bar.
In Ticino, al momento, solo tre le adesioni. Due le imprese aperte a Bellinzona e una sola a Lugano. I Cantoni più ‘ribelli’ sono Berna (27) e Zurigo (25).
I promotori agiscono in forma anonima comunicando con gli esercenti per il tramite della piattaforma Telegram.