CRONACA
"Sta costruendo un'altra realtà". Chiesti 19 anni e mezzo per il 32enne tedesco
L'accusa ha, inoltre, chiesto l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni
TIPRESS

BELLINZONA – 19 anni e sei mesi di carcere più l'espulsione dalla Svizzera per 15 anni. È quanto chiede l'accusa nei confronti del 32enne tedesco accusato di aver ucciso la compagna il 9 aprile scorso nella camera 501 dell'Hotel La Palma au Lac di Muralto. Secondo la pp Petra Canonica Alexakis, "il gioco erotico finito male non esiste. Esistono gli omicidi e gli assassini".

Secondo l'accusa, l'uomo – che ha continuato a sostenere la sua tesi – "sta costruendo un'altra realtà". Affermazioni che secondo l’accusa sono “un castello di bugie. L’imputato sta scappando dalle proprie responsabilità, dalla brutalità del suo gesto costruendo un’altra realtà”. Domani, mercoledì, è in calendario l'ultimo dei tre giorni di processo, durante il quale prenderà parola la difesa dell'imputato.

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