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13.01.2022 - 09:120

Niente da fare, si arrende anche Nebiopoli. "Impossibile ora organizzare un evento che potrebbe peggiorare la situazione"

Il Comitato del carnevale chiassese ha atteso a lungo ma poi in accordo col Municipio ha deciso: "La società è già bloccata dalle quarantene e un evento come il nostro coinvolge molti enti primari che non possiamo mettere sotto pressione"

CHIASSO - Il Nebiopoli non si terrà. La decisione è arrivata ieri, a malincuore, in accordo col Municipio di Chiasso. Così, dopo lo stop della Lingera, che ha seguito quelli di Bellinzona, Locarno, Biasca e Tesserete, anche l'ultimo grande carnevale getta la spugna: col Covid non è fattibile. "Avevamo annunciato a più riprese di essere pronti a dire stop nel caso in cui la situazione fosse peggiorata. La nostra strategia era chiara, valutare come sarebbe trascorso il periodo delle festività e fare un bilancio appena dopo l’epifania. La nostra speranza di normalità dipendeva però dall’evoluzione di questa nuova ondata", si legge nella nota del Comitato.

Si dicono felici di "non aver alzato bandiera bianca prima del tempo anche se a seguito dell’evidente situazione epidemiologica siamo costretti a gettare la spugna. In un momento storicamente difficile come questo è difficile pensare allo svolgimento in totale sicurezza di un evento che coinvolge un pubblico così importante ma soprattutto la cui macchina organizzativa coinvolge così tante persone".

"Durante le ultime ore i contatti con Cantone e Comune sono stati molto intensi e dopo profondi ragionamenti riteniamo di dover agire con senso di responsabilità. La nostra società è oggi bloccata a causa delle quarantene e difficilmente possiamo pensare di organizzare un evento che potrebbe potenzialmente peggiorare la situazione. Il nostro lavoro coinvolge tutti gli enti di primo intervento e molti partner municipalizzati come AGE e Ufficio Tecnico, dopo attenta discussione con le autorità comunali e con le forze di Polizia (anch’esse sotto pressione per la normale pianificazione degli effettivi) la nostra organizzazione decide autonomamente di non voler mettere sotto pressione questi primari enti in un momento così difficile e rinuncia quindi allo svolgimento del Carnevale", sono le motivazioni.

E seguono amare riflessioni su quello che accadrà, su un "Carnevale che non sarà più lo stesso, lo stop è già troppo lungo". Cosa fare, dunque? "Spostare il carnevale in un altro periodo potrebbe essere un modo per combattere per il momento la situazione e poter svolgere questo amato evento. Questa idea era stata paventata dal presidente di Rabadan Giovanni Capoferri in occasione dell’annullamento del loro carnevale e trova l’appoggio di Nebiopoli. Il nostro invito è quindi di avviare la discussione su questa tematica assieme a Bellinzona, Roveredo, Biasca, Tesserete e Locarno. L’attuale situazione sta portando alla scomparsa di gruppi o delle manifestazioni stesse, siamo confrontati con la difficoltà di mantenere unita la gente e con la possibile morte finanziaria di alcuni. Per molti forse questa non è una priorità, ma in realtà carnevale, oltre a rappresentare un importante indotto per il tessuto cantonale, rappresenta qualcosa di profondamente radicato nella nostra cultura".

Il Nebiopoli ha sempre parlato di un eventuale piano B, che a questo punto scatta. Ci sarà una versione light, "il ritorno ad un carnevale più antico e tradizionale dettato dalla semplicità senza tante pretese. Durante le date del weekend dal 25 al 27 febbraio (in assenza del programma di altri carnevali guadagnamo 2 settimane di tempo). Il programma è in fase di definizione ma avrà modalità estremamente semplici: nella piazza centrale di Chiasso, in fase di discussione con il Cantone le modalità di accesso (2G o 3G), in cui si svolgeranno gli eventi
gastronomici e popolari dei nostri rioni durante il giorno, accompagnati da festeggiamenti di carnevale durante il pomeriggio che si protrarranno fino alle prime ore della sera. Totalmente
all’aperto, senza strutture chiuse e solamente in caso di bel tempo (in caso di brutto tempo rinvio al weekend successivo). Valuteremo come coinvolgere gruppi o carri che hanno già iniziato la costruzione. Un evento di questa tipologia è facilmente pianificabile ma soprattutto anche facilmente cancellabile anche all’ultimo minuto senza necessità di investimenti logistici.
Sicuramente permetterà di dare tanto spazio alle Guggen. L’idea è quella di creare qualcosa di nuovo ed innovativo, per maggiori dettagli in merito vi invitiamo a volerci contattare. Non appena il programma definitivo sarà approvato procederemo con la comunicazione".

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