CRONACA
Gli orrori della guerra: la storia di Sasha, la bimba di Kiev che ha perso un braccio
Sono 97 i bambini uccisi in oltre due settimane di guerra. Oltre 100 quelli rimasti feriti, secondo la procura generale di Kiev

KIEV – Una delle foto simbolo di questa guerra, una delle foto che sta facendo il giro del web, è quella di Sasha, che ha perso un braccio. E come regalo per i suoi 9 anni, compiuti da pochi giorni, ha chiesto un nuovo braccio artificiale, rosa e ricoperto di fiori. Sasha fino a prima della guerra era una bambina serena: giocava e andava a scuola. Ora, per salvarle la vita, le hanno dovuto amputare il braccio sinistro.

Hostomel, sobborgo a nord ovest di Kiev, è uno dei punti della capitale ucraina preso più di mira perché in quella zona c’è un aeroporto. Sasha è fuggita dai bombardamenti con suo padre, sua madre e sua sorella, in auto. Poi all’improvviso — racconta il Daily Mail — su di loro è piovuta una raffica di proiettili. Il padre è morto. Sasha, la sorella e la madre si sono rifugiate in una cantina. Ma il braccio della bambina, ferito, ha inizia ad andare in cancrena. Dopo due giorni di dolore la corsa verso il Central Irpin Hospital, grazie all’aiuto di un gruppo di volontari che hanno caricano la piccola su una barella di fortuna. Ma per salvarle la vita i medici hanno dovuto amputarle il braccio. Sono 97 i bambini uccisi in oltre due settimane di guerra. Oltre 100 quelli rimasti feriti, secondo la procura generale di Kiev.

 

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