CRONACA
Ginevra, uomo paralizzato da Sla riesce a comunicare grazie a degli elettrodi impiantati nel cervello. La prima richiesta è stata una birra
Importante traguardo raggiunto al Wyss Center di Ginevra. Si tratta del primo studio al modo che permette questo tipo di comunicazione

GINEVRA - È accaduto qualcosa di incredibile al Wyss Center di Ginevra, dove un uomo da anni paralizzato con la Sla ha potuto comunicare con i propri familiari grazie a degli elettrodi impianti chirurgicamente nel suo cervello. La prima richiesta è stata una birra, poi quella di ascoltare della musica, ordinare del curry e farsi fare un massaggio alla testa dalla madre. Il tutto è stato reso possibile grazie alla forza del pensiero che, attraverso gli elettrodi, traducono l'attività cerebrale in comandi.

Jonas Zimmermann, neuroscienziato del Wyss Center: "Il nostro è il primo studio che consente la comunicazione da parte di una persona che non ha più alcun movimento volontario e per il quale il BCI è l'unico mezzo di comunicazione. Questo studio risponde a una domanda di lunga data sul fatto che le persone con sindrome da blocco completo – che hanno perso tutto il controllo muscolare volontario, incluso il movimento degli occhi o della bocca – perdano anche la capacità del loro cervello di generare comandi per la comunicazione".

Ci sono voluti quasi quattro anni per arrivare a un successo simile. Il paziente aveva infatti concesso l'applicazione dell'impianto nel 2018. 

 

In Vetrina

IN VETRINA

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Gehri, la piscina come stanza all’aperto

07 LUGLIO 2026
IN VETRINA

A San Bernardino gastronomia... sotto le stelle. Torna la rassegna Alpine Gourmet

02 LUGLIO 2026
IN VETRINA

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
IN VETRINA

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
IN VETRINA

La Fontana nel calice: territorio, storie, accoglienza

08 GIUGNO 2026