CRONACA
Blatter e Platini a processo a Bellinzona, "non mi spiego il perché siamo in quest'aula"
L'ex presidente FIFA respinge le accuse e spiega: "Con Michel raggiungemmo un accordo verbale nel 1998"
TIPRESS

BELLINZONA – Sepp Blatter respinge tutte le accuse rivoltegli in relazione a un pagamento di due milioni di franchi che nel 2011 autorizzò a favore di Michel Platini. In aula a Bellinzona, l’ex patron della FIFA ha spiegato che quel denaro “era dovuto. Non capisco perché sia stata aperta una procedura penale. Sono stato già sufficientemente punito per sette anni finendo al centro della gogna mediatica”, ha detto l’86enne.

La collaborazione con Platini “è iniziata nel 1998. Raggiungemmo un accordo verbale che prevedeva un compenso di un milione all’anno per la sua funzione di consigliere”.

Spiegando il suo rapporto con la FIFA, Blatter aggiunge: “Per 17 anni ho fatto il presidente. In FIFA ho passato 45 anni della mia vita. Il calcio era tutto e lo è tuttora”.

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