CRONACA
La Francia conferma il divieto di burkini nelle piscine
"Una vittoria per la legge, per la laicità, e non solo, per tutta la Repubblica", ha detto il ministro dell'interno Gérald Darmanin

FRANCIA – Il Consiglio di Stato francese ha chiuso le porte al burkini delle piscine comunali sconfessando il municipio di Grenoble, che aveva autorizzato l'utilizzo di questo costume da bagno molto coprente indossato da alcune donne musulmane.

Nella sua ordinanza, il supremo tribunale amministrativo ha confermato la decisione emessa nel mese di maggio dal tribunale amministrativo di Grenoble, affermando di non poter consentire "deroghe selettive alle regole per soddisfare esigenze religiose". E rilevando che il provvedimento del Comune ledeva il principio di neutralità nei servizi pubblici. Dopo la decisione del Consiglio di Stato, il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha salutato su Twitter "una vittoria per la legge, per la laicità, e non solo, per tutta la Repubblica".

Il burkini era stato oggetto di una polemica nazionale già nell'estate del 2016, quando una trentina di città ne avevano vietato l'uso sulle loro spiagge. Prima che il Consiglio di Stato annullasse le loro decisioni, ritenute sproporzionate.

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