CRONACA
“Hai bigiato? Sei multato!”
Sanzioni pecuniarie anche per ritardi o dimenticanze nella Svizzera tedesca. La direttrice di una scuola professionale di Aarau: “È giusto imparare ad assumersi le proprie responsabilità”. E se poi la fattura arriva al formatore…
TiPress/Davide Agosta

AARAU – Marinare la scuola può costare caro agli allievi delle scuole professionali. Sempre più istituti nella Svizzera tedesca applicano sanzioni pecuniarie per chi salta le lezioni, dimentica il materiale o non fa i compiti. La multa in genere non supera i 10 franchi per infrazione, ma il volume di incassi è notevole. In un anno, una scuola professionale di Aarau arriva ad incassare 70.000 franchi, che vengono poi investiti in attività didattiche.

Se vi sono molti pareri critici in merito, tra cui quello del presidente dell'associazione Formazione professionale svizzera, Christoph Thomann, che ritiene questo metodo “troppo poliziesco”, di altro avviso è la direttrice della scuola professionale di Aarau Margrit Baumann, che ha dichiarato alla RSI: "I ragazzi devono imparare ad assumersi le proprie responsabilità", sottolineando che, non trattandosi più di scuola dell’obbligo, è giusto richiamare l’attenzione degli allievi che sono tenuti a rispettare l’impegno sottoscritto con il contratto di tirocinio. Il suo istituto conta 3.000 studenti e ogni anno incassa circa 70.000 franchi di ammende, che vengono investiti in attività didattiche comuni come gite e giornate sulla neve.

Va detto che gli allievi indisciplinati sono in minoranza. "La stragrande maggioranza non riceve alcuna sanzione, o al massimo una o due, per un ritardo o per non aver fatto un compito - spiega la direttrice - Direi che il 5% dei ragazzi paga il 90% delle multe".

E tra i ragazzi, inaspettatamente, c’è chi non disapprova completamente questo metodo “poliziesco”: "Si impara se si viene toccati là dove fa male. E per noi apprendisti, che non guadagniamo molto, fa male. Trovo quindi che le multe abbiano senso" spiega un allievo,  e un altro aggiunge: "In fondo è colpa tua se non rispetti le regole. Per me è giusto, anche perché poi soldi vengono spesi per buona causa". Ma c'è anche chi trova che le multe non siano educative. "Non vedo cosa possano insegnare. Impariamo che se paghiamo poi è tutto a posto".
 

In alcune situazioni però, non è proprio così. Non va che “si paga e tutto è a posto”. Le aziende datrici di lavoro dei tirocinanti a volte possono addirittura aumentare le sanzioni emesse dalle scuole. Per esempio, nel canton Argovia la legislazione permette multe fino a 20 franchi, ma non è l’istuto a incassare le ammende dagli allievi o dai genitori. La fattura viene inviata direttamente al formatore, sul posto di lavoro. E a volte, il datore di lavoro può decidere di applicare ulteriori sanzioni per richiamare l’apprendista alle sue responsabilità.

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