Partenza in salita per il commercio ticinese nella prima apertura domenicale in vista del Natale. Sommaruga: “La guerra e l’inflazione inducono molti consumatori a prestare più attenzione ai prezzi”

LUGANO - Il lungo ponte dell’Immacolata ha dato ufficialmente inizio allo shopping natalizio, con la prima delle aperture domenicali previste. Eppure, è stata una partenza sottotono, quella dell’ultimo fine settimana, per il commercio ticinese. Vie gremite di gente, ma negozi quasi vuoti, o quantomeno gli acquisti registrati sono minori del previsto.
Si dichiara sorpresa la presidente di Federcommercio Lorenza Sommaruga, che alla RSI spiega il trend altalenante degli acquisti nei giorni scorsi: “Sappiamo che con l’Immacolata iniziano le vendite natalizie. Venerdì è stato così così, sabato abbiamo avuto un’ottima affluenza, la prima domenica di aperture è stata un po’ difficile”.
Se l’inizio dello shopping natalizio è stato faticoso lo si deve indubbiamente all’aumento dei prezzi e alla difficoltà di reperire materie prime: “Sono tante piccole cose che incidono globalmente sull’andamento economico delle vendite - prosegue Sommaruga - Sappiamo tutti che la nuova emergenza dettata dalla guerra ha portato un aumento dei costi. Inoltre, l’inflazione non aiuta e spinge molti consumatori a fare maggiore attenzione ai prezzi”.