Ogni giorno trascorre ore fermo nello stesso punto della strada e fa cenni di saluto ad auto e camion di passaggio, fino ad essere diventato una sorta di amuleto. La comunità di Alano di Piave ha deciso di proteggerlo. La famiglia: “Troppo clamore"

ALANO DI PIAVE (BELLUNO) - Tutti i giorni sale sul parapetto della statale Feltrina, al confine tra le province di Treviso e Belluno, e saluta gli automobilisti di passaggio. Da quando ha 14 anni, Christian trascorre così il suo tempo, per ore fermo nel medesimo punto della strada. Giorno dopo giorno, automobilisti e i camionisti hanno iniziato ad affezionarsi a quella figura che gentilmente li salutava, ricambiando prima stupiti, e poi come fosse un appuntamento immancabile. Ora di anni Christian ne ne ha 44, ed è diventato una vera e propria attrazione. Per tutti è l’”Uomo di Fener”, dal nome della frazione dove si trova il muretto sul quale puntualmente si arrampica.
La sua figura è diventata una sorta di amuleto per gli automobilisti, tanto che si è diffusa la credenza che ricambiare il suo saluto porti fortuna e non farlo sia di malaugurio, oltre a comportare il rischio di ricevere un gestaccio da parte sua. Le rare volte che non è “in ufficio”, chi passando non lo incontra si preoccupa, come se la sua assenza fosse un presagio nefasto. Streetview improvvisamente lo aveva “premiato” facendolo diventare un monumento vivente. Segnalato sulle mappe digitali, come i luoghi storici o d’interesse culturale, bastava digitare “Uomo di Fener” sul cellulare per raggiungerlo con il navigatore, e perfino lasciare recensioni, da una a cinque stelle. Ma improvvisamente è scomparso da Google Maps, così come da nulla era apparso.
Da domenica sera, il contrassegno che marcava sulle mappe digitali la presenza dell’uomo di Fener non esiste più. Una mano (gentile) lo ha tolto dal web dopo il can can mediatico che lo aveva travolto. Dalla famiglia fanno sapere che si era creata un’attenzione eccessiva attorno all’uomo di Fener; troppo clamore, troppa visibilità. Troppe persone lo cercavano, e ne parlavano sui social. Il più delle volte con commenti positivi e affettuosi, ma c’è stato anche chi gli rivolgeva insulti e cattiverie gratuite. Così, come conferma la sindaca di Alano Amalia Serenella Bogana, tutta la comunità di Alano di Piave si è stretta a protezione dell’Uomo di Fener.