CRONACA
Cambiamento climatico, così non va. "I Governi non fanno abbastanza, non c'è più tempo"
L'ultimo rapporto del Climate Action Tracker, che traccia l'azione degli stati sul clima, rileva come su 42 indicatori presi in considerazione solo uno, quello relativo alla vendita delle auto elettriche, sia migliorato

PARIGI - Gli sforzi globali per fermare il cambiamento climatico o quando meno ridurne gli effetti non sono sufficienti ed anzi si registra al momento un fallimento su tutta la linea. Lo dice l'ultimo rapporto del Climate Action Tracker, un progetto di ricerca indipendente che tiene traccia dell'azione dei governi sul clima, realizzato tramite uno sforzo congiunto del Bezos Earth Fund, del citato Climate Action Tracker, della ClimateWorks Foundation, dei Climate Change High-Level Champions delle Nazioni Unite del World Resources Institute.

Sono stati in considerazione 42 indicatori, che corrispondono a delle azioni concrete che si possono attuare, a vari livelli, per mitigare quanto sta accadendo. Di essi, solamente uno è in linea con gli obiettivi, fissati al 2030 e al 2050, e si tratta di quello della vendita di auto elettriche. Per il resto, non si fa abbastanza.

E chi ha realizzato lo studio non le manda a dire, sostenendo che il tempo per garantire una società vivibile alle generazioni future sta scadendo e che i governi non sono riusciti a mobilitare delle vere azioni per il clima.

Se la vendita di auto elettriche è triplicata dal 2020, alcuni indicatori non solo non sono migliorati ma sono addirittura peggiorati. Ad esempio, fa notare lo studio, la deforestazione è aumentata da 5,4 milioni di ettari nel 2021 a 5,8 milioni di ettari nel 2022 e i finanziamenti statali per i combustibili fossili sono aumentati bruscamente nel 2021, con sussidi statali quasi raddoppiati rispetto al 2020. La crisi energetica vissuta con la guerra in Ucraina non ha certamente aiutato, nemmeno per quanto concerne la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile. Ad esempio, la produzione di energia eolica e solare è salita solo del 14%, per essere in linea con gli accordi di Parigi deve crescere del 24%. 

Nel rapporto viene detto che è cecessario eliminare il carbone nella produzione di energia elettrica sette volte più velocemente rispetto ai ritmi attuali e espandere la copertura delle infrastrutture di trasporto rapido sei volte più velocemente, riducendo nel mentre il tasso annuale di deforestazione in modo quattro volte più rapido (mentre invece il fenomeno aumenta...).

Insomma, ribadisce lo studio, non ci siamo proprio. E il cambiamento climatico, invece, prosegue, il tempo diventa sempre meno. 

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