CRONACA
Airolo, fa discutere la raccolta fondi porta a porta per "Action Aid"  
La zurighese Lazoona, incaricata di svolgere una campagna a domicilio, assicura serietà e trasparenza, ma il Municipio mette in guardia gli abitanti: “Una forzatura che potrebbe creare disagio. Eppure non possiamo impedirla”
Archivio TiPress

AIROLO - Sta facendo discutere la raccolta fondi porta a porta a sostegno di “Action Aid” lanciata ad Airolo dalla zurighese Lazoona, società promozionale che opera per la nota associazione umanitaria britannica che finanzia progetti di cooperazione e sviluppo in Asia, Africa e America Latina.

Come riporta La Regione, Lazoona ha recentemente contattato il Comune leventinese per informarlo dell’imminente campagna, che si svolgerà tra aprile e maggio. Il Municipio di Airolo ha ritenuto però di dover avvisare la cittadinanza tramite un avviso pubblicato sull’Albo comunale. “L’intento è sicuramente nobile - fa sapere al quotidiano il segretario comunale Danilo Passera - ma la modalità è discutibile, in quanto i cittadini potrebbero sentirsi sotto pressione nel trovarsi sulla porta di casa uno sconosciuto munito di apparecchi per transazioni finanziarie immediate. Senza contare che non hanno modo di verificare la serietà delle intenzioni dei due operatori umanitari; perdipiù, tale modalità di raccolta fondi potrebbe indurre eventuali malintenzionati a perpetrare truffe ai danni dei cittadini approfittando dell’iniziativa in essere per chiedere denaro”.

Per questo motivo, il Municipio ha deciso di rendere attenti i residenti facendo presente di non approvare tale modus operandi - definito “una forzatura” che potrebbe mettere a disagio diverse persone che, davanti a convincenti professionisti potrebbero sentirsi costrette, non sapendo dire no.

Dal canto suo, Lazoona fa sapere che è sua intenzione informare in modo chiaro e trasparente la popolazione circa la propria attività e i progetti che sostiene e promuove per conto di Action Aid - associazione presente da decenni con varie sedi in tutto il mondo - facendo presente che non accetterà denaro contante e sottolineando che, in ogni caso, se si cambia idea è possibile revocare la promessa di donazione o chiedere il rimborso dei contributi già versati entro 30 giorni. Il Municipio di Airolo obietta comunque che la procedura potrebbe non risultare evidente per tutti e dunque creare disagi e, pur non condividendo la modalità di svolgimento della campagna riconosce di non poterla impedire.

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